UN CINEMA DEL PRESENTE – Retrospettiva Cassigoli e Kauffman
“Allontanarsi dalla forma del reportage e avvicinarsi il più possibile al cinema”; “Fare un film che ponga domande senza necessariamente dare risposte”.
Le parole di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman sono una dichiarazione di poetica. Il loro è un cinema del reale che cerca nuove forme, che attraversa i confini tra documentario e finzione e prova a colmarne la distanza. Cassigoli nasce come documentarista, Kauffman come reporter. Quando i loro percorsi si incontrano, cominciano a lavorare su storie vere e dense, frutto di incontri, di disponibilità e complicità con le protagoniste, e di lunga osservazione: anni di immersione in un mondo. Tutti ingredienti del cinema del reale. Lo fanno però anche attraverso la messa in scena: le protagoniste interpretano qualcosa che hanno vissuto davvero, ma che attraverso la messa in scena può essere rielaborato e trasformato, reimmaginato. Nel riflesso della vita sullo schermo riemergono tensioni, silenzi, contraddizioni familiari. Il cinema diventa così uno spazio di rivelazione, dove ciò che resta nascosto trova finalmente una voce.
Le tre storie che vi proponiamo sono intrecciate una con l’altra; anzi, nascono l’una dall’altra, allo stesso luogo, Torre Annunziata.
Butterfly (2018) è la storia di Irma Testa, prima donna pugile italiana a partecipare alle Olimpiadi a poco più di diciotto anni, nasce in una palestra di Torre Annunziata, la Vesuviana Boxing di Lucio Zurlo. Irma cresce tra sacchi e ring, conquista nel 2015 i mondiali juniores e poco dopo gli europei giovanili. Quando si qualifica per le Olimpiadi di Rio, le aspettative diventano enormi: la nazionale sogna in grande, la sua famiglia e l’intera comunità vedono finalmente aprirsi una possibilità di riscatto. Cassigoli e Kauffman osservano tutto questo da una posizione laterale, quasi clandestina, lontana dall’ufficialità della cronaca, attenti ai margini della storia.
“Durante le riprese di Butterfly, una bambina di nove anni incrocia per un attimo la macchina da presa. Poi scompare. Ma lascia qualcosa: uno sguardo intenso, una scena in cui dichiara con forza il desiderio di diventare una campionessa di pugilato. In montaggio, quei pochi secondi tornano spesso. Cosa stava guardando? Cosa pensava? In quello sguardo c’era un mondo intero, una tensione silenziosa, una storia che chiedeva di essere raccontata”. Quando i registi capiscono che quella bambina può sostenere il peso di un film, iniziano a costruire un racconto che le somigli, intrecciato alla sua vita ma non coincidente con essa, lasciando spazio all’invenzione. Nasce così il secondo film,Californie (2021)
Come già accaduto in Californie, nato da un personaggio secondario di Butterfly, anche Vittoria (2024) prende forma da una traccia nascosta. La protagonista è Jasmine, proprietaria del salone di bellezza “Californie” a Torre Annunziata, in cui lavora Jamila, la protagonista di Californie. Jasmine ha quarant’anni, un marito, tre figli. Una vita piena, ordinaria, apparentemente serena. Ma un sogno la tormenta: il padre, morto da poco, le affida una bambina che le corre incontro e l’abbraccia. Non è un incubo, è un’immagine luminosa, eppure inquietante. Cosa significa? All’inizio è solo un pensiero, poi diventa desiderio, fino a trasformarsi in necessità. Jasmine vuole una figlia, anche senza affrontare un’altra gravidanza. Decide così di intraprendere il percorso dell’adozione internazionale, nonostante l’opposizione della famiglia.
Disporre in un unico ciclo Butterlfly, Californie e Vittoria è una proposta di immersione in un mondo in cui ai margini di ogni storia ne esistono sempre molte altre: vivono negli sguardi che incrociamo per caso, nei percorsi che si sfiorano per un istante. Ogni racconto si ramifica, si moltiplica, segue traiettorie imprevedibili. Cassigoli e Kaufmann si sono presi il tempo di esplorare questo mondo, restituendolo nella sua magia e nel suo mistero ordinario, con una grazia di sguardo che sospende il giudizio ed accoglie il personaggio.
La rassegna è curata da lottodognimese assieme al gruppo di programmazione del Fronte del Porto.
Eventi della Rassegna
VITTORIA
Butterfly
