Butterfly
Irma ha solo 18 anni, ma è già una campionessa di boxe. Il suo successo è un risultato notevole per una ragazza cresciuta in uno dei paesi più violenti del napoletano. Tuttavia più Irma riesce nel suo percorso sportivo, più si rivela fragile nel suo percorso interiore. Trascorre mesi nei ritiri di allenamento lontano da casa, sotto pressione e con enormi aspettative nei suoi confronti. Inizia ad insinuarsi in lei il dubbio se valga la pena o meno di rinunciare alla sua gioventù per i propri obiettivi.
La “Butterfly” del titolo esiste anche nella realtà: è il soprannome con cui convive da anni Irma Testa, punta di diamante del pugilato femminile italiano e prima donna ad aver preso parte alle Olimpiadi sotto la bandiera tricolore in una delle discipline sportive maggiormente identificative dell’Italia (quasi cinquanta medaglie vinte nel corso dei decenni).
Nella prima opera a quattro mani, Cassigoli e Kauffman affrontano una doppia anomalia: raccontare lo sport, cosa poco frequente nel cinema italiano; e farlo con un linguaggio ibrido fra documentario e messa in scena, che ritroviamo anche negli altri due film presenti nella rassegna, Californie (2022) e Vittoria (2024)
Ospiti in sala: Angela Montemurro e Francesca Masserdotti dell’Associazione Nazionale Atlete, alcune rappresentanti della squadra femminile di calcio del Quadrato Meticcio.
Butterfly fa parte della rassegna dedicata ad Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman, curata da lottodognimese per il Fronte del Porto.
