Nella seconda parte del film riprende la saga di Alfredo e Olmo nati lo stesso giorno su fronti opposti.
Alfredo figlio di ricchi proprietari terrieri, Olmo di una famiglia di contadini. Siamo negli anni venti e le squadracce fasciste guidate da Attila, il feroce fattore dei Berlinghieri, cominciano a imperversare in Emilia sostenute e foraggiate dai ricchi latifondisti. Alfredo, diventato padrone della tenuta dopo la morte del padre, sposa Ada e Olmo Anita che muore di parto dando alla luce la prima figlia. Attila e la sua amante Regina violentano e uccidono Patrizio Avanzini, il giovane rampollo di uno dei promotori delle leghe anti rivolte, cercando di far ricadere la colpa su Olmo che viene pestato a sangue e poi salvato da un vagabondo squilibrato che si autoaccusa del delitto. Tredici anni dopo Attila e Regina continuano i loro crimini. Per impossessarsi della casa dei Poppi, una famiglia ricca caduta in disgrazia, uccidono la vedova e ne impalano il corpo sul cancello della villa. Ada ,sconvolta e ormai consumata dall’alcolismo,si chiude nelle sue stanze senza più uscire. Il venticinque aprile del 1945 un gruppo di contadine guidato da Anita, la figlia di Olmo, cattura Attila e Regina intenti a fuggire. Attila viene giustiziato. Alfredo viene salvato da Olmo che si rifiuta di continuare la guerra partigiana e chiede ai contadini di deporre le armi.
Al fronte del porto, per la rassegna “Quando il Fronte era da noi“
A 50 anni di distanza dalla sua realizzazione, questo colossal indimenticabile, monumentale e ambizioso oltre ogni limite, rappresenta il tentativo più radicale di Bernardo Bertolucci di raccontare la Storia d’Italia attraverso il prisma della lotta di classe.Reso celebre a livello internazionale da lo scandaloso “Ultimo tango a Parigi” Bertolucci ha finalmente i mezzi per raccontare mezzo secolo di storia italiana, dalla nascita del socialismo rurale all’avvento del fascismo, alla resistenza. E lo fa attraverso un cast stellare: Robert De Niro, Gérard Depardieu, Donald Sutheraland, Domenique Sanda, Alida Valli, Stefania Sandrelli, Romolo Valli, Laura Betti. Eccessivo, ideologico, lirico e contraddittorio, Novecento è insieme affresco epico e opera intimamente politica, sostenuta da una messa in scena magniloquente (strepitosa la fotografia di Vittorio Storaro) e dalla musica di Ennio Morricone. Per dirla in breve: un capolavoro.
