Quattro bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso affrontano le sfide della crescita mentre il mondo esterno dibatte sui diritti delle famiglie omoparentali. Un ritratto intimo e sincero dell’infanzia in un’epoca di cambiamento.
“Uno sguardo tenero, intimo e imperdibile nella vita privata di famiglie inutilmente politicizzate” – Benjamin Law
Gayby Baby è inserito nella rassegna di Cinema in versione originale: tutti i sabati alle 21, ed il replica il giovedì successivo alle 18, ci prendiamo il piacere di ascoltare i film come sono stati pensati, recitati e girati.
Il filo della prima parte della rassegna, in cui questo film si inserisce, sono le scoperte e gli sguardi inediti del passaggio dell’infanzia all’età adulta, e collega Gayby Baby con Close di Lukas Dhont, ed una doppietta della nostra amata regista Cèline Sciamma: Tomboy e Ritratto di una giovane in fiamme.
Oltre essere film che raccontano la crescita ed il cambiamento, sono tutti dedicati all’esplorazione di relazioni non eteronormate. Non è stata una scelta a priori: crediamo che gli amori siano amori, e non abbiano bisogno di recinti ed etichette. Il fatto che sia emersa questa continuità involontaria, che torna anche da altre parti della nostra programmazione (Ninxs, per la rassegna Mondovisioni – i documentari di Internazionale; All the beauty and the bloodshed, per la rassegna Prisma – cinema e fotografia) testimonia che è un territorio in cui molto ancora è da scoprire, e che è interessante esplorare
