PRISMA – Sguardi di cinema e fotografia riparte con la sua seconda stagione. L’idea al centro resta la stessa, far parlare tra loro lo schermo e l’obiettivo fotografico.
Quest’anno lo facciamo attraverso cinque pellicole lontane per stile e provenienza, ma unite da un filo comune, quello di usare l’inquadratura per testimoniare e cercare di capire ciò che ci circonda.
Questa nuova edizione mette insieme epoche e contesti diversi. Passeremo dalle vite di grandi nomi della fotografia — come Dennis Stock, Luigi Ghirri, Lee Miller e Libuše Jarcovjáková — fino al cinema di denuncia di The Act of Killing.
Storie e percorsi diversi, che però hanno qualcosa in comune: cambiare il punto di osservazione può cambiare anche il modo in cui guardiamo la realtà che raccontiamo.
Cinque serate per riflettere su memoria, conflitti, identità e storie personali, lasciandoci guidare dalle immagini e dalle testimonianze per approfondire ciò che raccontano e aprire le nostre coscienze.
IL CALENDARIO DELLE PROIEZIONI
Apertura porte alle ore 20.45
Venerdì 18 settembre 2026
Life (2015) – regia di Anton Corbijn.
Il film racconta come nasce il legame tra il fotografo Dennis Stock e un giovane James Dean, a partire dal famoso servizio fotografico commissionato dalla rivista Life.
Venerdì 27 novembre 2026
Niente di antico sotto il sole – La fotografia di Luigi Ghirri.
Un’immersione nella sensibilità e nella ricerca visiva di uno dei più importanti fotografi italiani del Novecento.
Venerdì 22 gennaio 2027
Lee (2024) – regia di Ellen Kuras.
La storia di Lee Miller, da modella a fotografa e reporter di guerra, seguendo il suo lavoro sul campo durante il secondo conflitto mondiale.
Venerdì 12 marzo 2027
I’m Not Everything I Want to Be – regia di Klára Tasovská.
Diari, negativi e materiali d’archivio privati si fondono per ricostruire la complessa vita personale e professionale della fotografa ceca Libuše Jarcovjáková.
Venerdì 7 maggio 2027
The Act of Killing (2012) – regia di Joshua Oppenheimer e Christine Cynn.
Un faccia a faccia durissimo con i massacri politici in Indonesia, dove sono i carnefici stessi a mettere in scena e raccontare i propri crimini.
La rassegna nasce dal lavoro condiviso e dalla collaborazione tra Fronte del Porto e IRFOSS.
