POSITIVə

di Alessandro Redaelli
Cinema
VEN, 5 DIC 2025
H 21:00
Documentario, Italia, 2021, 89'

A cura di Associazione Mimosa e Boramosa, di ANLAIDS e Padova Checkpoint, e di Equality, in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.

A 40 anni di distanza dalla comparsa dell’HIV Positivə racconta la vita di una nuova generazione di sieropositivi, che non vuole più nascondersi. Simone, Daphne, Gabriele e Daria hanno vite e personalità completamente diverse. Simone fa il personal trainer, Daphne è una drag queen, Gabriele è un assicuratore con un figlio piccolo e Daria è una mamma che lavora in una azienda farmaceutica. Le loro storie hanno un unico comune denominatore: sono le storie di quattro giovani sieropositivi che si raccontano senza tabù, e, per la prima volta in Italia, senza un blur che nasconde loro il viso. In Positivə ci fanno entrare nelle loro vite quotidiane prima di intraprendere un viaggio on the road che li farà incontrare per la prima volta e li porterà lontano, verso una spiaggia. Solo allora si tufferanno nel mare, per annegare simbolicamente lo stigma che li ha accompagnati per 40 anni. Se oggi Simone, Daphne, Gabriele e Daria affrontano lo stigma a volto scoperto il merito è di chi venuto prima di loro. Per questo la narrazione sarà accompagnata da immagini di repertorio esclusive e testimonianze di chi questi 40 di HIV li ha vissuti sulla propria pelle, tra volti noti (Oliviero Toscani, Loredana Berté, Jo Squillo, Jonathan Bazzi), esperti ed avvenimenti divenuti iconici nell’immaginario popolare italiano.

In Italia si stima che tra 130 e 170 mila persone vivano con l’HIV, virus che va visto non come “degli altri” o che appartiene a un’unica comunità o orientamento, ma attraversa la popolazione tutta, infatti:

👉 Il 46% dei nuovi casi avviene tramite rapporti eterosessuali.
👉 Il 41,6% riguarda gli MSM (men who have sex with men).
👉 Le persone che usano sostanze sono il 3,8%.
(Istituto Superiore di Sanità, 2025)

Questi numeri ci mostrano che l’HIV è presente in tutte le sfere sociali e relazionali.
E ci ricordano anche che le percentuali più alte non parlano di “categorie a rischio”, ma di dinamiche sociali, stigma, scarsa informazione e accesso diseguale ai servizi.

Un altro dato su cui fare attenzione è anche un altro: quasi la metà delle diagnosi arriva tardivamente, perché ci si testa poco, e spesso solo quando il sistema immunitario è già compromesso.
E così perdiamo tempo prezioso: tempo in cui le persone potrebbero stare meglio grazie a terapie oggi altamente efficaci, che permettono anche di azzerare la trasmissione.

Per questo è fondamentale informarsi, fare informazione, normalizzare i test.
Serve parlare per abbattere miti fondati su pregiudizi e stereotipi creando spazi sicuri in cui tutte le persone possano accedere ai servizi di prevenzione e cura.

Per questo venerdì 5 dicembre, alla Sala Civica Fronte del Porto, verrà proiettato “positivə”, il lungometraggio di Alessandro Redaelli che, in chiave pop e senza censure, racconta cosa significa vivere con l’HIV oggi: in un mondo in cui si possono condurre vite normali, ma dove lo stigma sociale è ancora fortissimo.

Saranno presenti:
Dr.ssa Eleonora Vania, infettivologa (dirigente medico UOC Malattie Infettive e Tropicali AOPD);
Marco Falaguasta, Presidente @anlaids.padova e Padova Checkpoint di Equality Cooperativa Sociale;
Daria Russo, attivista e protagonista Positivə;
Salvatore De Martino, regista

Positiv*
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