Paisà
Assieme a Roma città aperta e Germania anno zero Paisà fa parte della trilogia della
guerra antifascista di Roberto Rossellini. Diviso in sei episodi il film racconta l’avanzata
delle truppe anglo americane lungo la penisola dallo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943
alla liberazione dell’aprile del 1945. La Sicilia, Napoli, Roma, Firenze, l’Appennino, il delta
del Po sono le ambientazioni di altrettante piccole storie di persone comuni, obbligate a
fare i conti con la terribile realtà della guerra. In Sicilia, l’eroismo di una ragazza denigrata
dagli stessi beneficiari; la miseria di Napoli attraverso la figura di uno sciuscià che ruba le
scarpe a un soldato di colore; a Roma, l’amore fra una prostituta e un soldato; a Firenze,
scontri fra tedeschi e partigiani; la pace in contrasto con la guerra in un convento
romagnolo; lotta partigiana sul Delta del Po. La macchina da presa di Rossellini è una
finestra sulle vicende di questi uomini, donne e bambini che rendende questo film una
delle vette massime del Neorealismo italiano.
/Siete tutti uguali! Voi, i tedeschi, i fascisti! Tutti c’avete un fucile in mano! (Carmela)
Candidato al premio Oscar nel 1950 per la miglior sceneggiatura originale. Vincitore di tre
Nastri d’Argento e numerosi altri premi, Paisà è un film-mito, la cui eredità ha fatto e fa
ancora da maestra a grandi cineasti di tutto il mondo. Il film è stato inserito nella lista dei
100 film italiani da salvare, lista nata con lo scopo di segnalare “100 pellicole che hanno
cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978″. Oltre a Roberto Rossellini e
Sergio Amidei la sceneggiatura è firmata anche da Federico Fellini che seguì le riprese
come assistente alla regia
