La scuola non è secondaria

di Alberto Valtellina, Paolo Vitali
VEN, 4 DIC 2026 · H 20:45 ★ Autore in sala
Documentario, Italia, 2021, 45'
Cinema

Il dirigente, gli insegnanti e gli assistenti del Liceo Mascheroni di Bergamo hanno passato l’estate 2020 a riorganizzare gli spazi e ridefinire gli accessi per rendere possibile il regolare svolgimento del nuovo anno scolastico. A fine ottobre, con la nuova ondata pandemica, come tutte le altre scuole secondarie superiori, l’istituto è costretto a chiudere e a riavviare la cosiddetta “Didattica a distanza”: l’accesso all’edificio scolastico viene limitato ai soli docenti. Il film documenta quel momento, il più estremo e drammatico dell’anno scolastico, quando i ragazzi sono costretti a casa e gli insegnanti fanno didattica nelle aule deserte. Ne emerge un ritratto inedito, che testimonia di una comunità scolastica provata, sospesa tra angoscia e speranze, umorismo e malinconia, rassegnazione e voglia di reagire. Per continuare a tenere in vita un’idea di scuola e dare un senso alla solitudine e allo strazio delle aule vuote.

Il dirigente, gli insegnanti e gli assistenti del Liceo Mascheroni di Bergamo hanno passato l’estate 2020 a riorganizzare gli spazi e ridefinire gli accessi per rendere possibile il regolare svolgimento del nuovo anno scolastico. A fine ottobre, con la nuova ondata pandemica, come tutte le altre scuole secondarie superiori, l’istituto è costretto a chiudere e a riavviare la cosiddetta “Didattica a distanza”: l’accesso all’edificio scolastico viene limitato ai soli docenti. Il film documenta quel momento, il più estremo e drammatico dell’anno scolastico, quando i ragazzi sono costretti a casa e gli insegnanti fanno didattica nelle aule deserte. Ne emerge un ritratto inedito, che testimonia di una comunità scolastica provata, sospesa tra angoscia e speranze, umorismo e malinconia, rassegnazione e voglia di reagire. Per continuare a tenere in vita un’idea di scuola e dare un senso alla solitudine e allo strazio delle aule vuote.

Ne viene fuori un ritratto che non si limita a documentare un’emergenza sanitaria, ma racconta la fatica quotidiana di difendere un’idea di scuola come comunità, quando lo spazio fisico che la rende possibile viene meno. Sospeso tra angoscia e speranza, umorismo e malinconia, rassegnazione e voglia di reagire, il documentario dà corpo alla solitudine delle aule deserte e a chi, da quelle aule, ha continuato a cercare un senso da trasmettere. Un film che parla di scuola come luogo di classe e di comunità, temi al centro della rassegna Questioni di classe?. Alla proiezione sarà presente l’autore.

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