La sala professori

La sala professori

di Ilker Çatak
VEN, 20 NOV 2026 · H 20:45
Drammatico, Germania, 2023, 98'
Cinema

Quando andiamo a vedere un film che parla di scuola, e ambientato in una scuola, sappiamo già cosa aspettarci: un conflitto. Tra docenti e studenti, tra dirigenti e docenti, tra studenti e studenti, qualcosa che nell’equilibrio della comunità educante si spezza e fa deflagrare un dissidio latente, che non è mai solo della scuola o di quella scuola, ma di un mondo più grande di cui la scuola, com’è facile riconoscere, è solo una metonimia.

Al centro della trama di La sala Professori vi è un incidente scolastico particolare, che mette in scena una complessa e terrificante radiografia sociale, in cui il diritto alla privacy, la responsabilità accademica e la stigmatizzazione sociale vengono passati al microscopio, con una sapiente critica all’idiosincrasia e alle politiche di tolleranza zero prevalenti in Germania.

Per chi insegna o comunque per chi abita la scuola questo film è particolarmente toccante e doloroso. Vedere lacerarsi man mano la trama della fiducia collettiva della classe o della scuola è uno spettacolo drammatico, esiziale, che lascia feriti. Accuse, incomprensioni, ingiustizie, punizioni esemplari che non portano a un granché, reprimende: molti di noi sanno come i contesti scolastici possono trasformarsi di frequente in arene di conflitti che s’infiammano, con escalation repressive e paternalismo apparentemente inarrestabili.

Ma come risolvere il problema?

Il film segue la sua protagonista dentro un ingranaggio che si stringe attorno a lei mano a mano che cerca di fare la cosa giusta, e mette in scena, dentro le mura di una scuola, la stessa logica di sospetto, prova indiziaria e ricerca del colpevole che regola tanti conflitti di classe e di potere fuori da lì: chi ha diritto di essere creduto sulla parola e chi no. Candidato dalla Germania all’Oscar al miglior film internazionale, è un film che chiede quanto la scuola, luogo che dovrebbe proteggere i più giovani, possa invece riprodurre le stesse dinamiche di potere e diffidenza della società intorno.

Dialogano con noi:

  • Giovanni Lago e Loretta de Martin, docenti di scuola secondaria di primo grado, Quale scuola per il futuro? Padova
  • Annalisa Frisina, sociologa Unipd
Torna in alto