In una scuola serale di italiano per stranieri, un insegnante prova a portare un gruppo di adulti extracomunitari verso una lingua che per loro non è solo grammatica: è la condizione per rinnovare il permesso di soggiorno, per restare, per essere considerati parte della città in cui vivono. Attorno al maestro, interpretato da Valerio Mastandrea, si muovono studenti non professionisti che raccontano, in aula, le proprie storie vere di attesa e di burocrazia.
Daniele Gaglianone costruisce il film come un racconto corale, dove la vicenda collettiva della classe si scompone nelle storie individuali di chi la frequenta. Ma il film non si ferma alla finzione: a un certo punto la troupe stessa entra nella scena, e il confine tra il set e la realtà delle vite raccontate si fa sottile. Un esperimento che usa il cinema per interrogarsi su chi ha diritto di restare, e su come si costruisce, giorno per giorno, un’integrazione che non è mai scontata.
