Una strada e una coppia. Lui ha procurato per lei un passaporto falso per consentirle di espatriare ma quando la donna apprende che non partiranno insieme rifiuta di lasciarlo. Uno “Stop” ci informa del fatto che si tratta di una scena di una docufiction che Jafar Panahi sta cercando di dirigere a distanza da un villaggio in cui il segnale è estremamente precario. Ma anche la vita in quel luogo è precaria.
“La nostra paura concede agli altri enorme potere” [Jafar Panahi]
Il penultimo film di Jafar Panahi è stato presentato al Festival di Venezia nel 2002, mentre l’autore, che l’aveva girato clandestinamente, era in prigione. Mentre l’Iran è sotto le bombe, per noi mostrare uno dei tanti capolavori della monumentale cinematografia iraniana è un gesto di resistenza.
