Elephant

Elephant

di Gus Van Sant
VEN, 6 NOV 2026 · H 20:45
Drammatico, USA, 2003, 81'
Cinema

La narrazione si svolge nell’arco di una sola giornata, che sembrerebbe assolutamente normale, passata in un ambiente scolastico (comprensiva di dialoghi tra ragazzi, tra studenti e professori, partecipazioni a lezioni, e così via). La trama percorre la situazione da soggettive differenti. John è la “guida” che percorrendo la scuola ci mostra la vita scolastica e gli studenti. Michelle, studentessa timida ed emarginata per il suo aspetto fisico e la sua goffaggine nelle attività motorie, si occupa dell’organizzazione della biblioteca. Brittany, Nicole e Jordan sono tre ragazze ossessionate dal proprio corpo e dall’apparire. Per riuscire ad avere un corpo perfetto, conforme agli standard della moda, le tre cadono vittima della bulimia. Elias è un ragazzo solitario e sognatore amante della fotografia. I personaggi centrali della giornata sono Eric e Alex, due ragazzi con la passione per le armi. Alex è inoltre appassionato di musica ed Eric di videogiochi violenti. Tutto pare normale, fino a quando, a fine giornata, Eric e Alex in tuta mimetica vanno nella scuola, seminando morte e terrore.

Gus Van Sant, Palma d’oro e premio per la miglior regia a Cannes 2003, rifiuta la spiegazione facile e la colpa a effetto. Il film segue i corpi nello spazio della scuola con una vicinanza quasi fisica, senza inseguire un movente, e lascia che sia lo spettatore a misurarsi con quello che tutti vedono e nessuno vuole nominare: il titolo, elefante nella stanza, e’ un’eco del film omonimo di Alan Clarke sulla violenza in Irlanda del Nord. Un film sulla scuola americana e sulle armi, ma anche su una classe di adolescenti che nessuno guarda davvero.

Dialogano con noi:

  • dott.ssa Michela Gatta, direttrice UOC Neuropsichiatria infantile, AOUP
  • dott.ssa Elisabetta Frigerio, responsabile servizio dispersione e orientamento, Veneto Lavoro
  • Caterina Mazzeo, studentessa laureanda in farmacia presso Università di Padova
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