Di Umanità e d’Arte

di e con Alexandra Brett, regia di Lahire Tortora
Teatro
Ingresso: 14 € intero, 10 € ridotto
VEN, 3 APR 2026
H 21:00
Teatro, Italia, 2023, 75'

Alla sorprendente storia di Giacomo Favretto, uno dei più importanti pittori veneziani di fine Ottocento, si intrecciano racconti inediti sulla sua figlia illegittima Maria — trisnonna dell’attrice in scena, abbandonata nell’orfanotrofio dell’Istituto della Pietà di Venezia — ed episodi comici e grotteschi su Léon, il senzatetto svizzero che nel 2008 rubò uno dei dipinti dell’artista, Amore tra i polli, da Palazzo Isimbardi, a Milano. 

La ricostruzione della vita di Favretto si trasforma così nel racconto del viaggio compiuto dalle sue opere nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Una narrazione che giunge fino ai giorni nostri, attraversando guerre e sconvolgimenti che segnano l’Europa e il mondo. In tempi di conflitti e instabilità, tra furti, vendite forzate, copie falsificate e riscoperte inattese, i suoi quadri si disperdono, cambiano proprietari e superano confini: arrivano persino a Buenos Aires. 

Dall’alternarsi delle storie di tre personaggi realmente esistiti prende vita un monologo tragicomico che attraversa epoche e si interroga sul valore dell’arte in contesti storici e sociali differenti. Una pièce, insomma, che mette in luce il legame continuamente mutevole, ma indissolubile, tra Umanità e Arte.

Lo spettacolo è stato scelto da tre comuni del Veneto — Mogliano Veneto, Santa Maria di Sala e Casale sul Sile — come evento ufficiale per la Giornata Mondiale dell’Arte negli anni 2023 e 2024.È stato inoltre selezionato per il Festival Accordi, svoltosi a Roma in Piazza Conca d’Oro, nell’ambito del progetto “L’Isola Che Non C’era 2023”, iniziativa finanziata dal Comune di Roma per la rivalorizzazione degli spazi urbani.  

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