♥ Fa’ la cosa Giusta
Rassegna “Cinema e periferia” – Dipartimento ICEA, Ordine degli Architetti Padova, ZaLab
Programma autunnale 2025: le periferie nel mondo.
«Non si può scindere l’odio dall’amore, sono due mani dello stesso corpo».
Corre un’elettricità cattiva per le strade di Brooklyn, un odio strisciante, una marea montante come la colonnina di mercurio, come le note di Fight the Power sempre più alte dagli altoparlanti di Radio Raheem (Bill Nunn): «Most of my heroes don’t appear on no stamps» («La maggior parte dei miei eroi non appare su nessun francobollo»).
Spike Lee, poco più che trentenne, filma nel suo quartiere quello che resta il vertice insuperato della sua carriera: affresco corale, fotografia spietata della facilità dell’odio e dell’impossibilità della convivenza, del rispetto reciproco e della comprensione in America. Film vivissimo e insieme amaramente impotente, come impotente è il personaggio di Mookie (interpretato dallo stesso Lee), semplicemente incapace, o per meglio dire impossibilitato, ad aiutare la sua comunità nel superare il conflitto.
C’è un legame fra questo film e quello successivo della rassegna Cinema e Periferie, “Il Cielo sopra Berlino”. “Fa’ la cosa giusta” è uscito in concorso al Festival di Cannes dove Lee, deluso per l’esclusione dal palmarès, la giurò al presidente di giuria: «A casa ho una mazza da baseball, e sopra c’è scritto il nome di Wim Wenders».
