Sarajevo Safari - Padova, Fronte del Porto

Sarajevo Safari

di Miran Zupanič
DOM, 4 OTT 2026 · H 20:30
● Evento concluso
Documentario, Slovenia, 2022, 75'
Cinema

Tra i molti episodi drammatici dell’assedio di Sarajevo dal 1992 al 1996, la storia di un safari umano è rimasta a lungo nascosta all’opinione pubblica. Solo pochi erano a conoscenza del fatto che, sul fronte serbo, all’assedio di Sarajevo partecipasse non solo l’Esercito Serbo-Bosniaco, insieme a volontari e mercenari, ma anche un altro piccolo gruppo clandestino. Si trattava di ricchi stranieri che pagavano cifre elevate per avere la possibilità di sparare contro gli abitanti della Sarajevo assediata.

presenti in sala alcuni membri dell’associazione “PERCHÉ NO?“

“Perché no?” è un gruppo di volontar*, attivo a Castelfranco(TV) e dintorni, nato nel settembre del 2004 allo scopo di aggiungere un mattone in più al lavoro svolto, sin dal 1993, dalla rete di comitati comunali del territorio padovano che operano nella municipalità di Gracanica (cantone di Tuzla, Bosnia Erzegovina).
Student* universitari e lavorator* di tutte le età, accomunati dal desiderio di conoscere e far conoscere una realtà per molti aspetti diversa dalla nostra, quella bosniaca.
Organizzano esperienze, settimane di volontariato e animazione estiva in Bosnia-Erzegovina, operando attivamente con le comunità del territorio.
Promuovono serate informative, presentazioni e momenti di riflessione sulla storia e sui progetti in corso.
Organizzano attività informative per le scuole.

Lo guarderei negli occhi e gli chiederei: “Ti sei sentito potente mentre miravi a un bambino? Hai provato un brivido quando hai premuto il grilletto contro una madre che attraversava la strada? Che tipo di vuoto vive dentro un uomo che tratta la vita umana come un gioco?”

[Benjamina Karic, Sindaca di Sarajevo dal 2021 al 2024]

Banjamina Karic aveva due anni quando è scoppiata la guerra. Molti di noi che programmiamo la sala ne avevano dodici, o quindici; e una guerra così vicina a casa è stata una delle strade con le quali, da distante, siamo diventati adulti. Molti dei turisti cecchini di Sarajevo venivano dalle nostre terre, abituati ad andare in Bosnia per la caccia al cervo. Programmare questo film è un dovere morale.

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