Put your soul on your hand and walk - Fronte del Porto Padova

Put your soul on your hand and Walk

di Sepideh Farsi
DOM, 22 FEB 2026 · H 18:00
● Evento concluso
Documentario, 2025, 112'
Cinema

Proiezione in collaborazione fra Centro Pandora ed IRFOSS

Put Your Soul on Your Hand and Walk racconta la vita a Gaza durante l’invasione militare israeliana attraverso le videochiamate tra Sepideh Farsi e la fotoreporter palestinese Fatima Hassouna, che documenta con coraggio la realtà quotidiana di una popolazione assediata. Attraverso un racconto intimo e potente, il film diventa l’archivio della resistenza di Fatima, uccisa in un attacco aereo insieme a nove membri della sua famiglia, mentre la realizzazione del film era ancora in corso. Un caso che ha scosso le coscienze in tutto il mondo.

Una regista iraniana che vive a Parigi, Sepideh Farsi, ed una giovane fotoreporter che vive con la sua famiglia a Gaza, Fatma Hassona progettano di realizzare insieme un documentario.
Le due donne si parlano quasi ogni giorno attraverso videochiamate che la regista conserva come materiale di documentazione per il futuro lavoro.
Nelle loro conversazioni si intrecciano rapporti giornalistici sulla drammatica quotidianità che Fatma osserva attorno a sé e dialoghi personali, nei quali emergono le speranze e i sogni di una ragazza come tante, che vorrebbe viaggiare per il mondo come fotoreporter, ma che si vede invece confinata nella sua casa sotto assedio.

Un giorno, Sepideh comunica a Fatma che avranno la possibilità di presentare il progetto al Festival di Cannes e che sono entrambe invitate sulla Croisette. Fatma accoglie la notizia con uno dei suoi meravigliosi sorrisi, pieno di luce e di speranza.Il giorno dopo, 16 aprile 2025, improvvisamente, la casa della famiglia Hassona viene colpita e distrutta da missili di precisione, che uccidono Fatma e gran parte della sua famiglia. Secondo la regista, «L’edificio è stato preso di mira, visto l’alto numero di giornalisti e fotografi uccisi dall’esercito israeliano a Gaza.» 
Il caso fa il giro del mondo e scuote le coscienze.
Quelle videochiamate “preparatorie” diventano per Sepideh Farsi l’unico materiale disponibile per un film che, nonostante tutto, viene portato alla luce con determinazione.

La voce della fotoreporter Fatma Hassona non sarà dimenticata.

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