Lirica Ucraina
Girato nel cuore del conflitto, il film restituisce la guerra in Ucraina attraverso frammenti di vita quotidiana, voci, silenzi e gesti minimi.
Non racconta il fronte, ma ciò che lo circonda: un punto di vista che osserva come la guerra si insinua nell’esistenza delle persone, trasformando il paesaggio umano prima ancora di quello urbano.
Un’esperienza che sposta lo sguardo dalle immagini ufficiali alla dimensione umana e fragile del presente.
Francesca Mannocchi, una delle migliori corrispondenti di guerra in Europa, continua il percorso che l’ha portata a raccontare diverse zone di conflitto, dalla Libia al Libano, all’Iraq e, più recentemente, all’Ucraina. Lo fa con un documentario che parte dalle strade di Bucha, la città martire in cui la reporter è entrata solo due giorni dopo la liberazione dalle truppe occupanti russe.
Mannocchi, con la sua straordinaria capacità di vivere tra la popolazione locale e di conquistarne la fiducia, vuole raccogliere e raccontare le piccole storie dei sopravvissuti, gli unici a conservare la Memoria. Raccontare una guerra significa ascoltare chi sopravvive, perché sulla loro pelle, più che sui cadaveri estratti dalle macerie, è impressa la Verità.
Lirica Ucraina è un’immersione nelle sofferenze e nelle verità indicibili, nel sapore acido della vendetta e nella fatica del perdono che l’uomo vive durante un conflitto. Quello stesso uomo che in tempo di guerra si trasforma in un essere terrificante e oscuro, che ci invita a metterci in discussione.
David di Donatello 2025
