Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

di Elio Petri
GIO, 28 MAG 2026 · H 21:00
● Evento concluso
Finzione, Italia, 1970, 112'
Cinema

Versione con sottotitoli in inglese. Un uomo dal portamento composto ed elegante s’introduce, con fare losco, nell’appartamento della sua amante. Dopo un macabro gioco di seduzione, l’uomo uccide la donna, cosparge la scena del delitto di prove e torna tranquillamente al lavoro. Quell’uomo è per antonomasia il Dottore, il dirigente della sezione omicidi, fresco di promozione al vertice dell’ufficio politico della Questura.

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La scrittura di Indagine è un’operazione di stilizzazione dei personaggi, commistione dei generi, caricatura e storpiatura delle tonalità emotive; il risultato è una narrazione simbolica, quasi astratta e allo stesso tempo estremamente diretta, che pone al centro della scena la natura perversa del potere poliziesco e ne produce una critica folgorante. Un film surreale e radicale, in cui la collaborazione fra Elio Petri ed Ennio Morricone raggiunge un grado di intesa tale da farne uno dei vertici produttivi dei due grandi autori, nonché un classico del cinema italiano. 

Cercai di inseguire la visione critica di Petri esasperandola con i mezzi musicali che mi erano richiesti: sperimentazioni e temi percossi da continui elementi sovversivi.

Ennio Morricone

La colonna sonora è minimale: due temi si ripropongono in continuazione modificandosi e però rimanendo in qualche modo sospesi in una dimensione extra-temporale. Morricone semplifica le melodie, le riduce a pochi elementi molto caratterizzanti, che si rifanno sia alla tradizione popolare sia a quella classica; il compositore inoltre lavora sul disturbo e sulla distorsione di questi elementi, cercando un’esecuzione timbricamente “sporca” e rumoristica. Ne emerge un quadro dai tratti intensi e stereotipati, immersi in un’atmosfera insieme scanzonata, lirica, inquietante. Si può forse dire che questo gesto creativo sia simile a quello del fumettista, che delinea i caratteri delle sue figure in maniera molto vivida così che essi stridano tra loro, allo scopo di far emergere certe tensioni che nel soggetto preso in esame esistono, ma che rischierebbero di rimanere per qualche ragione inavvertite. In maniera del tutto simmetrica, Petri esagera nella descrizione dei personaggi e delle situazioni puntando al grottesco e all’assurdo, per portare alla luce la logica malata del potere, là dove essa è lasciata in ombra dalla luce sfavillante e rassicurante che illumina i palazzi delle istituzioni.

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