Ottobre 1957, pochi giorni dopo il lancio dello Sputnik: una misteriosa figura metallica precipita dal cielo e finisce in mare. A Rockwell, nel Maine, il piccolo Hogarth Hughes vive solo con la madre Annie e una sera, seguendo una scia di alberi abbattuti nel bosco, scopre un gigantesco robot arrivato dallo spazio, che si nutre di metallo e ha perso la memoria. Impietosito, lo salva da un guasto elettrico e i due diventano amici: Hogarth lo nasconde nella discarica di Dean McCoppin, uno scultore che lavora con i rottami. Ma un agente del governo, Kent Mansley, indaga sulla vicenda e la sua diffidenza cresce fino a mettere in moto l’esercito.
Tratto liberamente dal romanzo di Ted Hughes L’uomo di ferro, il film racconta un’amicizia tra un bambino e un essere che nessuno capisce, e lo fa negli anni della paura nucleare, quando bastava un rumore nel bosco per far scattare l’allarme. È una storia sulla diffidenza verso ciò che è diverso e grande, e sulla possibilità, anche per chi è stato costruito come un’arma, di scegliere chi essere: un tema che parla ai bambini della rassegna FP Kids tanto quanto agli adulti che li accompagnano.
