D’Istruzione Pubblica
📌 Giovedì 12 marzo 2026, ore 16:45
È ora di parlare di scuola.
Proiezione di confronto, con ingresso ad offerta libera.
📌 Venerdì 13 marzo 2026, alle 21
Replica a biglietto (6,50€ intero, 5,00€ ridotto)
è ora di parlare di Scuola
Alla luce del grande dibattito che il documentario “D’istruzione pubblica” dei registi Federico Greco e Mirko Melchiorre ha provocato nel mondo della scuola, abbiamo pensato di riproporlo, giovedì 12 marzo alle ore 16.45, nella Sala in Comune Fronte del Porto alla Guizza.
Ci piacerebbe che il film potesse essere lo stimolo di una discussione collettiva ampia e serena per chi opera e vive la scuola pubblica. Un tempo disteso, tempo che spesso non abbiamo nel nostro lavoro, per provare a ragionare assieme sulle trasformazioni che la scuola ha agito/subito negli anni, sulle politiche scolastiche, sui temi legati alla didattica, ai saperi, alle riflessioni pedagogiche, sempre con lo sguardo puntato al dettato costituzionale, per cui la scuola deve garantire l’emancipazione di tutte e di tutti.
Ecco come ci organizziamo il 12 marzo:
introduzione e proiezione
| 16:45 – 17:00 | Accoglienza e presentazione dei lavori del pomeriggio |
| 17:00 – 18:30 | Proiezione del documentario “D’Istruzione Pubblica” |
Le persone che abitano la scuola si confrontano
| 18:30 – 19:00 | Aprono il dialogo: Laura Bastarolo dirigente Scolastica, Marina Bastianello insegnante di filosofia scuola superiore, un/una insegnante portavoce del collettivo padovano “Quale scuola per il futuro”, un/una insegnante della scuola primaria Lorenzo Spada, studente della Rete Studenti Medi |
| 19:00 – 19:45 | Un tempo di riflessioni ad alta voce per tutti e tutte noi che abbiamo visto il documentario |
| 19:45 – 20:00 | Tiriamo le fila con le persone ospiti |
Siamo perfettamente consapevoli che un tempo così lungo possa spaventare ma sappiamo anche quanto bisogno di pensiero collettivo ci sia su questi temi.
Il documentario:
SCUOLA. Termine derivante dal lat. Schŏla, che in origine significava (come otium) tempo libero, piacevole uso delle proprie disposizioni intellettuali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico.
Da anni Lorenzo Varaldo è dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che comprende elementari e medie. Ma lui preferisce essere chiamato “preside”, o meglio: “direttore didattico”. In questa scelta, apparentemente banale, c’è invece un’idea precisa ed estremamente consapevole di mondo e di lotta. La lotta per impedire la distruzione dell’istruzione pubblica, la sua aziendalizzazione, che Lorenzo vede attuarsi da ormai quarant’anni.
Una distruzione che viene da molto lontano, come spiegano docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine dalle riforme della scuola a partire da quella dell’autonomia di Bassanini e Berlinguer.
Il nuovo film degli autori di Piigs (sull’austerità) e C’era una volta in Italia (sulla Sanità) che completa la trilogia sul neoliberismo.
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