Anatomia di un Massacro

di Andrea Prandstraller
Cinema
Ingresso: 6,50€ intero, 5,00€ ridotto
DOM, 29 MAR 2026 ★ Autore in sala
H 21:00
Documentario, Italia, 2005, 52'

Il 30 aprile 1945 a Pedescala, un piccolo paese di montagna del Nord-Est d’Italia, un reparto dell’esercito tedesco in ritirata massacra per rappresaglia 83 civili tra cui donne, bambini e vecchi. In Italia la Seconda guerra mondiale è finita da cinque giorni. Quella di Pedescala si può a buon diritto chiamare “Una strage fuori tempo massimo”. La strage di Pedescala, come quelle più note di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema e centinaia di altre, resta senza colpevoli. Ma a Pedescala succede qualcosa di diverso. Una parte dei sopravvissuti accusano apertamente i partigiani che operavano nella zona di aver provocato la rappresaglia sparando sul reparto tedesco in fuga. Sono loro, i partigiani, la vera causa della rovina del paese. Loro hanno innescato il terribile meccanismo che ha stritolato il paese e i suoi abitanti.

I partigiani e una parte del paese rifiutano con violenza questa interpretazione dei fatti. Per loro la rappresaglia fu la conseguenza di un attacco portato alla colonna tedesca da alcuni ragazzi del paese che sfogarono la loro rabbia sparando, ignari delle conseguenze che il loro gesto poteva avere. La piccola comunità si spacca in due fazioni. Chi sparò davvero quel giorno a Pedescala provocando la bestiale rappresaglia?

Note di regia

Come nel famoso film di Akira Kurosawa, Rashomon la memoria del massacro di Pedescala cambia radicalmente secondo il punto di vista di chi la racconta. Per questo “Anatomia di un massacro” è un film che parla di temi universali come la verità, la memoria e la responsabilità. Non è un film di memorie ma un film sulla memoria che cerca di rispondere a domande che riguardano anche l’oggi. Come si forma una memoria collettiva e che rapporto ha con la “Verità”? Come si sopravvive all’orrore? È possibile, battendosi per una causa giusta, causare la rovina di persone innocenti? Il suo set è un piccolo paese fra le montagne della Valdastico. I suoi personaggi i sopravvissuti al massacro, i loro figli, i loro nipoti i vecchi partigiani. La sua sostanza drammaturgica la memoria viva palpitante e controversa di quella fredda mattina di molti anni fa.

Anatomia di un passato
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